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Informazioni

La Parrocchia di S. Michele Arcangelo è inserita nel territorio del comune di Trecchina, fa parte della zona pastorale “Tirrenica”. È una comunità abbastanza unita e solidale, fortemente legata alle tradizioni religiose e civili. Si estende su un vasto territorio comprendente  il centro urbano e due frazioni, oltre alla presenza di alcune famiglie nella periferia rurale.

Aspetto sociale.
Il territorio non offre molte opportunità di lavoro tali da permettere ad una famiglia di vivere serenamente. Il reddito pro capite è nella fascia medio bassa.
Una volta il lavoro prevalente era l’agricoltura e la pastorizia, occupazioni ormai lasciate a pochissime famiglie che vivono nelle zone rurali. Abbastanza in espansione è l’attività artigianale, soprattutto nel reparto alimentare come panificazione (sono presenti ben stette, tra panificatori e lavorazione dei biscotti), pastificio, produzione dolciaria; inoltre l’artigianato legato all’edilizia. Buona la presenza nel reparto commerciale. C’è una buona occupazione nel campo della ristorazione o nella recettività turistica. Una buona parte è impiegata nei vari uffici o aziende della zona.

La maggior parte dei giovani punta a conseguire un diploma di scuola superiore, quelli che scelgono un tipo di scuola a indirizzo professionale o tecnico propendono a fermarsi in paese, il resto, che è la maggioranza, frequenta l’università nei grossi centri del centro-nord e dopo la laurea decide di rimanere lì con un lavoro stabile e  formando un nuovo nucleo famigliare.

Talvolta, purtroppo,  avviene che tanti giovani disoccupati trovino la soluzione ai loro problemi fermandosi nei luoghi di aggregazione più comuni nel paese (bar, sala giochi,  giardini pubblici), naturalmente tutto questo costituisce una seria sfida per l’azione pastorale della parrocchia. Non si rilevano più, come nel passato, particolari devianze dovute all’uso di droghe pesanti, rimane però un certo allarme sia per quanto riguarda l’alcol che per le droghe, cosiddette leggere.

La famiglia rimane ancora una grande risorsa, a cui si guarda con profondo interesse, si cerca di sostenerla e di incoraggiarla. Essa rimane un grande ammortizzatore sociale in quanto accudisce gli anziani in casa e gli eventuali disabili. Mancando il lavoro, soprattutto per i giovani, le famiglie vivono con apprensione il futuro e per questo non sempre capita che esse riescono ad essere generose con la vita. Difatti la natalità in questi ultimi anni è calata visibilmente.

E’ presente nel territorio parrocchiale, con buoni frutti anche per la formazione sociale della popolazione, una struttura di accoglienza a favore dei disabili mentali, denominata “Casina Rosa”: è una Casa Famiglia per anziani dipendente dalla Regione Basilicata.

Da alcuni anni sono presenti nella nostra comunità extracomunitari prevalentemente di religione islamica, altri di comunità ortodosse. Con tutti si è istaurato un clima di reciproca fiducia e stima, anche se le presenze non sono sempre costanti e continue.

La realtà religiosa
Una profondo senso religioso è radicato nella maggior parte delle persone adulte, poco nelle nuove generazioni che dopo aver ricevuto il sacramento della confermazione abbandonano la pratica religiosa rimanendo legati solo ad alcune forme di religiosità.

Non avendo vissuto la “primavera conciliare” tante forme della pietà popolare la maggior parte dei fedeli è rimasta ancorata alle forme del passato senza un visibile cambiamento.

Tuttavia è forte nel popolo la devozione alla Madonna che è venerata sotto il titolo del Perpetuo Soccorso. La presenza di un Santuario mariano ha creato nella vita dei trecchinesi una diffusa mentalità di fede.

In questi ultimi anni si è sentita l’urgenza di rivolgere una particolare attenzione alla famiglia vista come centro unificante della pastorale parrocchiale e non più come un contenitore da riempire. Da qualche anno la nostra parrocchia è stata scelta per far parte di un progetto sperimentale a carattere  nazionale diretto dalla CEI che vede la famiglia come soggetto di pastorale all’interno di una comunità parrocchiale. Tale progetto è servito a ridare alla nostra comunità nuovo slancio ed entusiasmo. Le famiglie che si sono dichiarate disponibili a percorrere tale progetto, dopo un’accurata formazione, si sono inserite nella pastorale ordinaria della parrocchia formando gruppi famiglia, accompagnando i giovani che si preparano al matrimonio. Altre accompagnano i genitori nell’esperienza del Battesimo dei figli e nei primi passi della fede. Attraverso questa esperienza la parrocchia ha acquistato una dimensione nuova: si è colta come una Comunità di famiglie e una famiglia di famiglie. La stessa catechesi è uscita finalmente dal consolidato modo di incontrare solo i ragazzi aiutando e sostenendo i genitori ad essere loro “i primi maestri della fede dei loro figli”. Si punta maggiormente a formare i genitori più che i ragazzi stessi lasciando che siano proprio i genitori ad accompagnare i propri figli ai sacramenti dell’iniziazione cristiana.

Un’ottima collaborazione viene offerta dalla presenza delle suore di Monte Calvario che da più di sessant’anni operano a favore della crescita umana e cristiana della popolazione.

Un’attenzione particolare è riservata al mondo giovanile. Da alcuni anni, anche per valorizzare la valorizzare la dimensione umano-culturale, si è costituito l’Oratorio A.N.S.P.I. che abbiamo dedicato ad un nostro illustre concittadino on. Michele Marotta. Grazie a questa struttura si aggregano i giovani per il teatro, che ogni anno danno una rappresentazione, si è aperta una scuola per chitarra e ballo. Queste attività ed altre sono possibili grazie alla struttura di un Centro Parrocchiale che abbiamo battezzato “Arcobaleno”. Questo Centro parrocchiale in molte occasioni diventa per la parrocchia uno strumento di apertura e di accoglienza perché ospita, soprattutto durante l’estate, diversi gruppi di ragazzi, giovani ed adulti per periodi di formazione e preghiera, provenienti anche da altre diocesi.

Ogni settimana i giovani si incontrano attorno alla Parola di Dio e ai documenti della Chiesa. Anche se purtroppo, si trova difficoltà a formare giovani che siano capaci a donare se stessi.

Dal febbraio 2003 la nostra comunità parrocchiale si è arricchita di una presenza illustre: S. Ecc. Mons. Vincenzo Cozzi, vescovo emerito di Melfi, Rampolla e Venosa, il quale ha deciso di vivere insieme al Parroco, facendosi in tutto cittadino di Trecchina. La popolazione tutta, non solo ha accolto con amore e devozione la sua persona, ma sin dal primo momento lo ha sentito parte di se, fratello ed amico. Ciò è dovuto soprattutto all’indole umile ed affabile con cui Mons. Cozzi accoglie ogni persona, sentendosi vicino a loro anche attraverso semplici passeggiate con la gente comune nella piazza del paese. I suoi pensieri omiletici, i dialoghi con le persone comuni, i lunghi tempi nel confessionale, gli interventi per occasioni particolari sono un continuo contributo alla crescita cristiana ed umana del nostro popolo.


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Parrocchia "San Michele Arcangelo" Trecchina (PZ) - 2009 - © Tutti i diritti sono riservati